Documentazione tecnica: cosa serve davvero
Nel linguaggio comune si chiama tutto "planimetria". In realtà, quando un immobile entra in una pratica o in un cantiere, gli elaborati sono documenti distinti, con funzioni e responsabilità diverse.
Planimetria catastale
È il disegno dell'unità immobiliare depositato al catasto e consultabile dal titolare del diritto. Serve nelle compravendite, nei mutui e nelle successioni, e deve essere conforme allo stato dei luoghi: la difformità catastale è uno dei motivi più frequenti di intoppo in fase di rogito. Le variazioni si presentano per via telematica tramite un professionista abilitato.
Dove entra il configuratore: nel prima e nel dopo. Prima, per ridisegnare in modo leggibile lo stato di fatto rilevato e accorgersi che la distribuzione reale non corrisponde a quella depositata. Dopo, per produrre il confronto visivo tra stato attuale e stato di progetto che rende immediata la lettura per un acquirente o per un istituto di credito. L'elaborato che finisce in atti, però, lo firma il tecnico.
Disegni esecutivi
Sono gli elaborati che l'impresa usa in cantiere: piante quotate in scala 1:50 o 1:20, sezioni, prospetti murari, particolari costruttivi, abaco delle porte e delle finestre, tracciamento delle demolizioni e delle nuove costruzioni con la classica convenzione giallo-rosso. Contengono le informazioni che il progetto architettonico di massima non specifica: come si realizza materialmente ogni cosa.
Dove entra il configuratore: fornisce la base geometrica corretta e già digitale. Il progetto esportato in DWG risparmia al tecnico la fase di ridisegno, che su un appartamento medio vale diverse ore. Non fornisce, e non può fornire, i particolari costruttivi né la firma professionale che rende gli elaborati utilizzabili.
Elaborati per la pratica edilizia
A seconda dell'intervento cambia il titolo abilitativo e cambia il pacchetto di documenti richiesto dallo sportello unico per l'edilizia del Comune. Un conto è ridistribuire tramezzi interni, un altro modificare prospetti, volumi, strutture o destinazione d'uso. In quest'ultimo caso servono relazioni tecniche, verifiche di conformità urbanistica e, tipicamente, il permesso di costruire. Nessuno strumento self-service può dirti con certezza in quale caso ricadi: la valutazione dipende da documenti che stanno in archivio comunale, non nel tuo modello 3D.